Regolamento

REGOLAMENTO dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose Beato Niccolò Stenone 

 Articolo 1

La sede dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose Beato Niccolò Stenone è in Pisa, Via San Zeno 2, dove è  pure ubicata la  Se­greteria.

Le lezioni si tengono nel pomeriggio dalle ore 15,00 - 18,15 (in alcuni giorni fino alle ore 19,45) nei giorni da Lunedì a Giovedì. 

 Articolo 2

La Segreteria è aperta nei giorni di lezione dalle ore 14,30 alle 16,30 da settembre a giugno. Le pratiche di segreteria si svolgono unicamente negli orari di apertura.

 Articolo 3

I certificati circa lo stato accademico degli studenti vanno richiesti in segreteria versando i diritti amministrativi previsti.

 Articolo 4

Il  calendario accademico, i programmi  dei corsi, l’orario della bi­blioteca e gli indirizzi dei docenti sono pubblicati ogni anno sull’Annuario. 

Eventuali variazioni all’orario o al calendario, come qualsiasi altra comu-nicazione agli studenti, sono esposte nell’apposita bacheca, e nel sito internet dell’Istituto (www.issrpisa.it), pertanto gli studenti sono tenuti a fare costante riferimento ad essi, per gli opportuni aggiornamenti.

 Articolo 5

L’Istituto si avvale della Biblioteca Cateriniana del Seminario di Pisa, situata nello stesso edificio. Gli studenti dell’Istituto possono accedere ai servizi di consultazione e prestito, secondo orari e le norme stabilite dalla biblioteca stessa.

 Articolo 6

L’Istituto articola i suoi corsi nell’arco di cinque anni: un primo trien-nio per il conseguimento della Laurea in Scienze Religiose (primo grado accademico che nell’ordinamento civile equivale alla Laurea) ed un successivo biennio per il conseguimento della Laurea Magi­strale in Scien-ze Religiose con specificazione dell’indirizzo (se­condo grado accademico che nell’ordinamento civile equivale alla laurea specialistica). Ogni anno è suddiviso in due semestri.

Il secondo e terzo anno del triennio, e il biennio di specializzazione, sono attivati ciclicamente. 

 Articolo 7

Il Piano degli Studi per il conseguimento della Laurea in Scienze Religiose comprende un numero di corsi pari a 152 cr. ECTS. 

Il Piano degli Studi per il conseguimento della Laurea Magistrale in Scienze Religiose comprende un numero di corsi pari a  254 cr. ECTS.

 Articolo 8

Secondo quanto stabilito dall’Articolo 33.5 dello Statuto, l’Istituto propo-ne i seguenti indirizzi di specializzazione:

a) pedagogico-didattico;

b) pastorale-catechetico; 

c) teologico-spirituale.

 Articolo 9

a) Il biennio di specializzazione comprende corsi, per un totale di 102 crediti ECTS, così suddivisi:

Corsi comuni          (51 cr.)

Corsi di indirizzo        (15 cr.)

Corsi opzionali          (12 cr.)

Seminari          (6 cr.)

Laboratori          (6 cr.)

Tirocinio          (12 cr.)

I corsi di indirizzo e opzionali per la specializzazione Teologico-spirituale vengono attivati presso l’Istituto di Spiritualità “S. Teresa del Bambino Gesù” della Provincia dei Padri Carmelitani Scalzi con sede a Pisa, Largo del Parlascio 20. 

 Articolo 10

a) Gli studenti ordinari, all’atto della prima iscrizione, devono pre­sentare in Segreteria:

* domanda scritta su apposito modulo, compilato in tutte le sue parti;

* tre fotografie formato tessera; 

* diploma originale di scuola media superiore;

* ricevuta del pagamento dei diritti amministrativi.

b) L’iscrizione agli anni successivi avviene su richiesta, compi­lando un apposito modulo e versando l’importo per i diritti am­ministrativi.

c) Non viene accolta la domanda di iscrizione ordinaria di quegli studen-ti che siano già iscritti o che intendano contemporanea­mente iscriversi ad un altro Istituto Teologico o Facoltà Univer­sitaria.

d) Le domande di iscrizione per gli studenti ordinari devono es­sere presentate presso la Sede dell’Istituto durante l’orario di apertura della Segreteria, entro il 31 ottobre. Dopo tale termine, altre domande di iscrizione possono essere accettate solo fino al 15 novembre e non oltre, previo il consenso del Direttore e con il pagamento di una sovrattassa.

e) Le tasse annuali dovranno essere versate soltanto tramite bonifico bancario sul c/c dell’ISSR. Il versamento prevede due rate: la prima rata pari al 50% dell’importo al momento dell’iscrizione; la seconda rata a saldo entro il 31/12 dell’anno accademico in corso.

 Articolo 11

a) Gli studenti straordinari, all’atto della prima iscrizione, devono presentare in Segreteria: 

* domanda scritta su apposito modulo, indicando i corsi che si intendono frequentare;

* tre fotografie formato tessera; 

* ricevuta del pagamento dei diritti amministrativi.

b) L’iscrizione agli anni successivi avviene su richiesta, compi­lando un apposito modulo e versando l’importo per i diritti am­ministrativi  solo tramite bonifico bancario sul c/c dell’ISSR in unica soluzione.

 Articolo 12

Gli studenti uditori al momento dell’iscrizione devono presentare:

a) domanda scritta su apposito modulo, indicando i corsi che intendono frequentare;

b) ricevuta del pagamento dei diritti amministrativi solo tramite bonifico bancario sul c/c dell’ISSR in unica soluzione.

 Articolo 13

La frequenza alle lezioni è obbligatoria. Non potrà sostenere gli esami lo studente che non avrà preso parte almeno la metà delle lezioni, senza possibilità di giustificazione tranne i casi di maternità, servizio militare e civile, degenza ospedaliera.

I seminari e i laboratori, invece, non saranno ritenuti validi senza almeno i 2/3 di frequenza alle lezioni.

Il Tirocinio dovrà essere svolto interamente, poiché è concordato diret-tamente con il proprio tutor. 

Nell’anno accademico 2016/17 entrerà in vigore quanto stabilito dall’articolo 26 dello statuto che prevede l’obbligo di frequenza dei 2/3 delle ore di lezione. Nel periodo di transizione rimane valido l’obbligo di frequenza del 50%.

 Articolo 14

Gli esami, computati in trentesimi, sono orali o scritti e si sosten­gono in tre sessioni: invernale, estiva, autunnale; ogni sessione comprende due appelli. 

Gli esami si svolgono nella sede dell’Istituto e sono pubblici. 

Obiettivo dell’esame è stimolare allo studio sistematico ed organico delle discipline ed aiutare lo studente a prendere coscienza del grado di assi-milazione e di comprensione dei contenuti dei corsi.

In ordine alla valutazione del candidato ci si attiene alle seguenti indi-cazioni: 

30 = Organica assimilazione di tutto il programma del corso con capacità di collegamento fra le varie parti ed esposizione brillante e precisa nel linguaggio. Merita la lode lo studente che ha anche ap­profondito perso-nalmente qualche punto del programma, sia su se­gnalazione bibliografica del docente, sia per scelta personale.

27-29 = Buona conoscenza e buona esposizione di tutto il pro­gramma, con alcune incertezze o piccole lacune in qualche argo­mento.

24-26 = Inquadramento non chiaro dei temi del programma con la­cune su qualche argomento importante e con difficoltà espressive, all’interno di una sufficiente comprensione generale della materia.

21-23 = Carente visione globale della materia con lacune su punti qualificanti, anche se accompagnata da qualche buona risposta.

18-20 = Gravi lacune di contenuto e di esposizione, anche se unite a qualche risposta sufficiente. In questo caso è consigliabile ripe­tere l’esame.

 Articolo 15

a) Per sostenere gli esami occorrono:

* l’iscrizione in Segreteria fino a tre giorni lavorativi prima dell’e-same;

* la firma di presenza attestante la partecipazione ad almeno il 50% delle lezioni

* la presenza al momento dell’appello nominale iniziale.

b) Chi non si presenta all’appello prescelto senza aver preavvi­sato la segreteria negli orari di apertura potrà successivamente sostenere l’esame solo dietro pagamento di una sanzione di € 10.

 Articolo 16

Gli esami sostenuti in altri Istituti Superiori di Scienze Religiose, Istituti Teologici o facoltà universitarie possono essere omologati. La richiesta di omologazione deve essere presentata entro il 30 no­vembre e corredata del curriculum degli studi con i relativi pro­grammi svolti. Organo competente all’omologazione è il Consiglio d’Istituto.

 Articolo 17

Per conseguire il titolo accademico di Laurea Magistrale in Scienze Reli­giose è richiesta la preparazione di una tesi che attesti le capacità del candidato di trattare sistematicamente e di approfondire un argomento attinente alle Scienze Religiose. Tale elaborato scritto dovrà contenersi tra le 60 e le 150 pagine dattiloscritte.

 Articolo 18

L’esercitazione scritta dovrà soddisfare le seguenti esigenze:

a) accurata ricerca bibliografica sul tema;

b) onestà nel riferire il pensiero degli autori studiati;

c) fondatezza delle affermazioni, basata sul rigore del proprio argomen-tare o sull’opinione di autorevoli studiosi;

d) chiarezza convincente legata all’ordine nella divisione del la­voro e nella formulazione del contenuto;

e) precisione nel riferire dati, nomi, titoli, citazioni e nella coerenza del sistema tecnico scelto.

 Articolo 19

L’indicazione dell’argomento scelto per l’esercitazione, corredata dall’ap-provazione del docente e una breve introduzione, potrà es­sere presentata in segreteria solo al termine del I anno di specia­lizzazione.

La domanda rimarrà depositata in segreteria per un tempo mas­simo di due anni, al termine del quale dovrà essere presentata di nuovo.

 Articolo 20

Tre mesi prima della discussione, il candidato dovrà sottoporre la tesi ad un docente correlatore nominato dal direttore. Relatore e correlatore, di concerto, esprimeranno entro un mese il loro definitivo parere favorevole. Ottenuto tale parere, la tesi dovrà essere consegnata alla Segreteria, in formato pdf e successivamente in quattro copie dattiloscritte, due rilegate in cartoncino rigido blu con scritte in oro e due in brossura, trenta giorni prima della discussione secondo le indicazioni del Calendario annuale.

 Articolo 21

La discussione della tesi è sostenuta davanti ad una Commissione formata da almeno tre docenti, nominata dal Direttore e presieduta dal Delegato della Facoltà Teologica.

 Articolo 22

a) La valutazione viene espressa in trentesimi facendo la media:

* dei voti degli esami (influente per 2/3)

* della valutazione dell’esercitazione scritta e della discussione (influ-ente per 1/3).

b) Il Titolo accademico di "Laurea Magistrale in Scienze Religiose" viene conferito dalla Facoltà Teologica.

 Articolo 23

Per conseguire il titolo accademico di Laurea in Scienze Religiose è richiesto:

a) Prova orale su un tesario riassuntivo del curriculum triennale

b) la preparazione di una esercitazione scritta che attesti le capacità del candidato di elaborare una tematica attinente alle Scienze Religiose con proprietà scientifica. Tale esercitazione deve consistere in un elaborato concepito nella forma di un articolo di rivista scientifica, compreso tra 20 e 30 pagine dattiloscritte.

 Articolo 24

L’indicazione dell’argomento scelto per l’esercitazione, corredata dall’ap-provazione del docente, potrà essere presentata in segrete­ria solo dopo la fine del secondo anno

 Articolo 25

Tre mesi prima dell’appello, il candidato dovrà sottoporre la tesi ad un docente correlatore nominato dal direttore. Relatore e correla­tore, di concerto, esprimeranno il loro definitivo parere favorevole.

Ottenuto tale parere, la tesi dovrà essere consegnata alla Segreteria, in formato pdf e successivamente in quattro copie dattiloscritte, due rilegate in cartoncino rigido blu con scritte in oro e due in brossura, trenta giorni prima della discussione, secondo le indicazioni del Calendario annuale.

 Articolo 26

La prova orale e la presentazione dell’elaborato avverrà davanti ad una Commis­sione formata da almeno tre docenti, nominata e presieduta dal Di­rettore.

 Articolo 27

La valutazione è espressa in trentesimi secondo le modalità di cui all’Articolo 22a.

Il Titolo accademico di "Laurea in Scienze Religiose" viene confe­rito dalla Facoltà Teologica.

 Articolo 28

La nomina degli insegnanti stabili spetta al Moderatore su indica­zione del Consiglio d’Istituto e sentito il parere favorevole della Fa­coltà Teologica. 

 Articolo 29

Ai docenti stabili è richiesto un congruo numero di ore di lezione di insegnamento e la disponibilità a seguire i singoli studenti nello studio.

 Articolo 30

a) Il docente incaricato che abbia insegnato nell’Istituto almeno per tre anni  e che voglia diventare stabile, presenta la do­manda scritta al di-rettore, allegando: 

* Curricolo personale relativo agli incarichi accademici, 

* Attestato di dottorato, o del titolo equivalente, nella disciplina per la quale si chiede la docenza,

* Elenco delle pubblicazioni a carattere scientifico  

b) Il direttore la sottopone all’esame del Consiglio d’Istituto che va­luta se ci siano i requisiti per presentare la pratica al Mode­ratore per la nomina. In caso affermativo sono necessari:

* Il nulla osta dell’ordinario del richiedente, nel caso si tratti di sacerdote o religioso;  

* Il parere favorevole della Facoltà Teologica

 Articolo 31

Il docente stabile straordinario che abbia insegnato almeno per tre anni nell’Istituto e che voglia diventare stabile ordinario deve pre­sentare la domanda come da Articolo 30.

 Articolo 32

La nomina dei docenti incaricati spetta al Moderatore su proposta del Consiglio d’Istituto e il parere favorevole della Facoltà Teolo­gica.  

 Articolo 33

Un docente può ricevere la qualifica di incaricato anche se insegna come stabile in un altro Istituto Teologico o in una Università statale.

 Articolo 34

La nomina di un docente assistente va proposta per l’approvazione al Consiglio d’Istituto dal relativo docente stabile. Può essere nomi­nato anche un docente che, pur non avendo il titolo di Licenza o un equivalente titolo civile, a giudizio del Consiglio d’Istituto si distin­gue per qualità didattiche e competenze scientifiche (Vedi SC III, 25,3)

 Articolo 35

In mancanza di qualificati docenti stabili o incaricati, l’Istituto ricorre a docenti invitati. La loro nomina spetta al Moderatore su indica­zione del Consiglio d’Istituto e con il parere della Facoltà Teologica, e ha durata annuale. 

 Articolo 36

Un docente può ricevere nell’Istituto incarichi di insegnamento per più discipline, tenendo conto delle sue comprovate competenze, purché compatibile con il regolare esercizio dell’insegnamento.

 

Norme transitorie

Articolo 37

a) Il passaggio dal Diploma in Scienze Religiose del vecchio or-dinamento alla Laurea in Scienze Religiose (triennale) richiede l’iscrizione al terzo anno della Laurea in Scienze Religiose, l’inte-grazione di un numero di crediti ECTS almeno pari a quelli mancanti per differenza aritmetica tra i due piani di studio (previa attenta verifica del vecchio piano di studi) e le prove finali previste dal nuovo curriculum di studi.

b) Il passaggio dal Diploma di Magistero in Scienze Religiose del vec-chio ordinamento alla Laurea Magistrale in Scienze Religiose richiede un’attenta verifica del piano di studi, tendente a verificarne la completezza e la differenza aritmetica tra il vecchio piano e il nuovo, per ammettere all’iscrizione al primo anno della Laurea Magistrale. Spetta inoltre al Direttore dell’Istituto riconoscere nell’ammissione alla Laurea Magistrale un eventuale accredito di crediti ECTS oppure l’omologazione di corsi già fatti.

c) Per gli studenti che vogliono passare dal vecchio al nuovo ordi­namento, sarà previsto un piano di studi integrativo personaliz­zato. 

Articolo 38

NORME PER GLI STUDENTI STRANIERI

Per i nuovi iscritti di lingua straniera è necessario sostenere un esame di ammissione sulla lingua italiana. In base al grado di conoscenza dimostrato potrà essere resa obbligatoria la frequenza di un corso annuale di lingua italiana che verrà tenuto presso l’istituto il venerdì (3 ore).